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Dopo il Diploma 2012 - Università e non solo

 

Formazione tecnica e professionale post diploma: una valida alternativa

 

CHI PROMUOVE I CORSI IFTS

Sorti sotto l’ombrello giuridico ed economico del Ministero della Pubblica Istruzione, i corsi IFTS sono promossi dalle Università e dai Centri di formazione, in accordo con le imprese  interessate, insieme alle Scuole, alle Agenzie formative e alle Parti sociali. Questi attori si associano all’interno dei Poli formativi (vedi più avanti) al fine di collaborare nella progettazione del corso o dei corsi.
Sono poi le Regioni che per legge scelgono e istituiscono i corsi in base alle linee guida definite d’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro in modo da andare  incontro, contemporanea- mente, alle esigenze della scuola, dell’università e del mondo del lavoro.
Le stesse Regioni sono incaricate di rilasciare, dopo un esame finale di cui ti parle- rò più avanti, un certificato di specializzazione valido su tutto il territorio nazionale e anche  in Europa  (corrispondente al 4° livello della  classificazione  dell’Unione Europea) con indicati i crediti formativi che hai acquisito,  spendibili  per un altro corso IFTS (con eventuale  esonero dei moduli formativi già effettuati), o per un per- corso universitario (sconto o riconoscimento  di crediti ed esami, a discrezione del- l’ateneo di destinazione), o nel mondo del lavoro. Come puoi riscontrare, si tratta di corsi molto più strutturati e finalizzati rispetto a quelli tradizionali. Inoltre, possono rilasciare contemporaneamente un attestato di qualifica professionale di 2° livello.

 

 

REGIONI, SETTORI E FIGURE PROFESSIONALI RAPPRESENTATI NEI CORSI IFTS

Ad eccezione del Trentino Alto Adige, tutte  le regioni italiane hanno istituito corsi IFTS già nel 1998, primo anno di attività, con in testa  Lombardia e Toscana, al nord, e Campania e Puglia, al sud.  Hanno un taglio decisamente tecnico-professionale e, di conseguenza, sono più adatti per quegli studenti  provenienti dagli Istituti tec- nici e dagli Istituti professionali,  ed è questo, forse, il limite più rilevante.
I settori rappresentati dai corsi sono: Industria e commercio; Telematica, informatica,  multimedialità;   Ambiente;  Turismo;  Beni  Culturali;  Servizi sociali;  Edilizia.
Qualità e sicurezza; Trasporti; Agricoltura; Servizi assicurativi e finanziari.
Le figure professionali di riferimento per la programmazione dei percorsi IFTS regionali su tutto il territorio nazionale sono 49. Ciascuna delle figure può essere arti-colata in specifici profili regionali sulla base delle Unità Formative Capitalizzabili di base e trasver- sali (comuni a tutte le figure) e tecnico professionali (specifiche per ciascun profilo).
È dunque  utile conoscerle  analiticamente.

 

AGRICOLTURA
Tecnico superiore  della trasformazione dei prodotti agroindustriali
Tecnico superiore  delle produzioni vegetali
Tecnico superiore  delle produzioni animali
Tecnico superiore  della gestione  del territorio rurale
Tecnico superiore  della commercializzazione dei prodotti agricoli e agroindustriali

 

AMBIENTE
Tecnico superiore  per i sistemi idrici
Tecnico superiore  per i sistemi di raccolta e smaltimento  dei rifiuti
Tecnico superiore  per il monitoraggio e la gestione  del territorio e dell’ambiente

 

EDILIZIA
Tecnico superiore  per la conduzione del cantiere
Tecnico superiore  per i rilevamenti territoriali informatizzati
Tecnico superiore  per il rilievo architettonico

 

I.C.T. – INFORMATION AND COMMUNICATION TECHNOLOGY Tecnico superiore  per le applicazioni informatiche
Tecnico superiore  per la comunicazione e il multimedia
Tecnico superiore  per i sistemi e le tecnologie informatiche
Tecnico superiore  per lo sviluppo software
Tecnico superiore  per le telecomunicazioni

 

INDUSTRIA E ARTIGIANATO
Tecnico superiore  per l’ambiente, l’energia e la sicurezza in azienda
Tecnico superiore per l’amministrazione economico-finanziaria ed il controllo di gestione
Tecnico superiore  per l'approvvigionamento
Tecnico superiore  per l'automazione industriale Tecnico superiore  per il disegno e la progettazione industriale
Tecnico superiore  per l’industrializzazione del prodotto  e del processo
Tecnico superiore  per l’informatica industriale
Tecnico superiore  commerciale, per il marketing e per l’organizzazione delle vendite
Tecnico superiore  per la produzione
Tecnico superiore  per la programmazione  della produzione e la logistica Tecnico superiore  per il sistema  qualità del prodotto  e del processo Tecnico superiore  per il sistema  informativo aziendale
Tecnico superiore  per la conduzione e la manutenzione degli impianti

 

TRASPORTI
Tecnico superiore  delle infrastrutture logistiche
Tecnico superiore  della logistica integrata
Tecnico superiore  per la mobilità e il trasporto pubblico locale
Tecnico superiore  dei trasporti e dell’intermodalità Tecnico superiore  per la conduzione delle navi mercantili Sezione di coperta;
Sezione di macchina;
Tecnico superiore  per la gestione  dei servizi ai passeggeri commissario di bordo;

 

TURISMO
Tecnico superiore  per l’assistenza  alle Agenzie di viaggio e ai tour operators
Tecnico superiore  per l’assistenza  alla direzione di strutture ricettive
Tecnico superiore  per l’organizzazione e il marketing del turismo integrato
Tecnico superiore  per la ristorazione e/o  la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche

 

SERVIZI ASSICURATIVI E FINANZIARI
Tecnico superiore  per le operazioni di sportello nel settore dei servizi finanziari; Tecnico superiore  per la gestione  del portafoglio nel settore dei servizi finanziari; Tecnico superiore  per le operazioni di borsa nel settore dei servizi finanziari; Tecnico superiore  per la promozione finanziaria;
Tecnico superiore  per il marketing nel settore dei servizi finanziari;
Tecnico superiore per le attività di call center nel settore dei servizi assicurativi e nel settore dei servizi finanziari;
Tecnico superiore  per la gestione  dei sinistri nel settore dei servizi assicurativi; Tecnico superiore  assuntore/gestore junior nel settore dei servizi assicurativi; Tecnico superiore per le attività organizzative e commerciali nel settore dei servizi assicurativi.

 

Nell’ultimo periodo, è da notare il consistente balzo in avanti del settore turistico e agrituristico,  di quello  telematico  e multimediale  e di quello  dei servizi sociali, prima appena  presente, e l’introduzione del settore dei servizi assicurativi e finan- ziari.
Con l’istituzione dei “Poli formativi” si è ulteriormente rafforzata l’offerta formativa post diploma: si tratta di centri di formazione d’eccellenza che assicureranno mag- giore integrazione  pubblico-privato  tra organismi di formazione, istituti superiori e università, strutture operanti nell’innovazione e nella ricerca, aree produttive locali e sistemi  di piccole e medie  imprese.  Ciò anche  per favorire il riposizionamento strategico  di importanti settori del Made in Italy.
I Poli Formativi IFTS, in via di attuazione in tutta  Italia, sono stati previsti dall’Accordo della Conferenza Unificata del 25 novembre 2004. Ad essi è affidata, in base a una programmazione  pluriennale, la realizzazione di corsi Istruzione e Formazione Tecnico Superiore  (IFTS) riferibili ad aree e settori  specifici del territo- rio nel quale vengono individuate esigenze connesse all’innovazione tecnologica e alla ricerca.
A oggi sono stati istituiti Poli Formativi in 14 regioni d’Italia:
-      Lazio, Piemonte,  Liguria, Lombardia,  Veneto,  Friuli  Venezia  Giulia, Umbria, Marche, Molise, Abruzzo, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Gli ambiti di intervento, differenti a seconda  delle specificità locali, sono riconduci- bili alle seguenti  aree:
-    Energia, con particolare riferimento alle energie rinnovabili;
-    Biotecnologie e scienze della vita;
-    ICT - Information and Communication Technology;
-    Meccanica avanzata,  Cantieristica e Nautica;
-    High tech, chimica e nuovi materiali;
-    TAC – Tessile Abbigliamento Calzature;
-    Aerospaziale e settori innovativi dell’ingegneria;
-    Agroindustria e agroalimentare;
-    Turismo integrato e sostenibile
Tra i poli formativi attivi sul territorio ricordiamo quelli del Piemonte, polo tecnolo- gico integrato  di settore sulla plasturgia  e le tecnologie wireless; della provincia di Brescia (Polo formativo “Innovazione Tecnologica e internazionalizzazione  per la competitività delle piccole e medie imprese manufatturiere della Provincia di Brescia”). Inoltre, la Regione Lombardia ha attivato un sistema  integrato  di forma- zione che sviluppa i settori  della meccanica e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Con le nuove linee di sviluppo dei corsi IFTS, già in atto grazie all’istituzione di poli formativi per l’istruzione e la formazione tecnica superiore  da parte  del Ministero dell’Università, la formazione IFTS in Italia si fa “Sistema” ed è destinata a diventa- re sempre  più il riferimento a tutto campo per la formazione superiore, parallela a quella universitaria, anche se vi sono alcuni problemi da risolvere.
I percorsi IFTS se da una parte rimangono corsi formativi prevalentemente ad indi- rizzo tecnico, frequentati in buona parte da diplomati degli istituti tecnici e profes- sionali e qualcuno  dal liceo scientifico, dall’altra si stanno  sempre  più aprendo  a settori quali, ad esempio, quello dei servizi sociali e del turismo non essenzialmen- te legati ad una preparazione tecnico-scientifica, e più orientati ad un background umanistico.

 

 

STRUTTURA E CARATTERISTICHE DEI CORSI IFTS

Caratteristiche e durata

I corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore  (IFTS) hanno  una durata  di 2 semestri  (da 800 a 1000 ore). Si rivolgono ai giovani diplomati ma anche a quelli meno giovani, l’essenziale è possedere un diploma di scuola secondaria  di II grado o un titolo equipollente.
Ogni corso è composto  da almeno 20 diplomati e si accede,  come nell’università, attraverso una procedura  di selezione  che valuta se il tuo livello di conoscenze  e competenze iniziali è adeguato al corso che dovrai frequentare. I requisiti minimi da possedere relativi alle materie del corso sono elencati nel documento  di program- mazione del corso.
Prima di tutto cerca di procurartelo: lo puoi trovare su internet nel sito dell’ente di for- mazione che lo promuove o in quello degli altri partners. Inoltre, puoi rivolgerti per tutte  le informazioni del caso, all’Assessorato alla Formazione della tua Regione, di cui ti allego  alla  fine del  paragrafo  i vari recapiti,  e  al Ministero  della  Pubblica Istruzione  attraverso  il suo  sito  (www.istruzione.it/argomenti/ifts/home.shtml).
Generalmente non sono richieste particolari conoscenze o competenze, certo si tratta di corsi ad alto contenuto tecnico e quindi sono più adatti e avvantaggiati i diplo- mati degli istituti tecnici.
Ogni semestre è articolato in lezioni teoriche, pratiche e attività di laboratorio. E per legge, almeno il 30% del totale delle ore deve essere dedicato a tirocini e stage for- mativi nelle aziende in Italia o all’estero.

 

Costi e “benefici”

I corsi sono gratuiti. Sono previsti anche rimborsi spese  totali (ad es. per costi di trasferta  per stage, ecc.) e parziali (es. per l’eventuale acquisto  di strumenti neces- sari alla frequenza del corso).

 

La didattica

I contenuti del corso sono organizzati in moduli o unità di competenza (capitalizza- bili). Sono dei percorsi di apprendimento strutturati atti a trasmettere competenze secondo  gli obiettivi finali del corso IFTS. Questa  novità ti consente di ottenere al termine del corso la certificazione dei crediti formativi dichiarati nel documento  di programmazione  del corso. Secondo il modello già definito dal Comitato nazionale di progettazione FIS, a metà (valutazione intermedia) e alla fine del corso (certifica- zione finale) in un apposito libretto  personale verranno  indicate  le competenze acquisite attraverso ciascun modulo, alle quali corrispondono  dei crediti formativi. Devi comunque ultimare l’intero corso se vuoi averli riconosciuti. Se poi non doves- si superare l’esame finale della Regione hai comunque  l’opportunità  di portare  a casa  un certificato  “intermedio”  che ti riconosce  almeno  qualche  competenza e qualche credito.
Negli ultimi anni alcuni enti di formazione hanno progettato ed erogato  con succes- so corsi IFTS interamente in modalità FAD, Formazione a distanza  (vedi ad esempio il corso a distanza  con certificazione pubblica IFTS dell’ICTAD, con videolezioni via Internet, http://mediateca.elis.org/): attraverso una piattaforma internet, lo studen- te può accedere  a tutti i servizi messi a disposizione dal corso (videolezioni on line, approfondimenti, bibliografia, tutoraggio,  verifiche, ecc.), senza  tenere  particolare conto della frequenza delle lezioni, e, addirittura,  può sostenere gli esami intermedi via internet evitando così costi, disagi e spostamenti. Questo nuovo strumento – pre- visto già in origine dal sistema  di certificazione pubblica della Formazione Tecnica Superiore – si è rivelato vincente soprattutto perché lascia agli studenti  ampia libertà di studio e frequenza  durante  un periodo, quello del corso, lungo e intenso. Così gli studenti hanno la possibilità di continuare a seguire le varie attività formative non abbandonando quelle già intraprese, per esempio, un lavoro professionale.

 

Gli obiettivi

Ciascun corso IFTS è strutturato dal punto  di vista contenutistico per fornire un sistema  standard di competenze innovativo e integrato.  Ogni allievo al termine di un qualsiasi  corso IFTS dovrà aver acquisito  tre tipi di competenze che corrispon- dono ai tre tipi di risorse che ciascuno di noi combina in modo automatico nell’eser- cizio efficace di un qualsiasi lavoro:
1. di base
2. tecnico-professionali
3. trasversali

 

1.   Le competenze di base sono quelle risorse fondamentali necessarie per accede- re a qualunque tipo di formazione e di lavoro successivi e ti servono anche per sviluppare  un tuo percorso  individuale  e professionale. Sono conoscenze  ma anche capacità di utilizzare queste conoscenze.  Ad esempio: le lingue straniere, le conoscenze  informatiche di base  e la capacità  di utilizzare il computer  nelle sue principali applicazioni, alcuni elementi di economia, di diritto del lavoro, ecc.

2.   Le competenze tecnico-professionali sono quelle conoscenze e le relative capa- cità tecniche  (pratiche)  necessarie per svolgere con perfezione  la professione che è oggetto del corso.

3.   Le competenze trasversali (diagnosticare, sapersi relazionare, saper affrontare le situazioni), vero punto di forza dei corsi IFTS e di solito trascurate, sono quelle capacità  appunto  “relazionali” che contribuiscono  in modo decisivo a formare una professionalità di alto livello, in grado di dominare le situazioni e di trovare per questo  soluzioni soddisfacenti ai diversi problemi che sul lavoro si vengono a creare. Le difficoltà, infatti, non nascono se non in parte da problemi di natura tecnica; la maggior parte di esse  sorge a partire da problemi di relazione inter- personale: incomprensioni, difficoltà di comunicazione,  comportamenti fuori posto,  decisioni affrettate,  poco motivate o spesso condotte  da motivazioni di natura non strettamente professionale. Queste competenze sono necessarie per

qualsiasi lavoro e non si imparano in un attimo, sono sempre il frutto di quell’in- sieme di risorse cognitive e metodologiche  che l’esperienza familiare e scolasti- ca ci ha trasmesso nel corso di numerosi anni. La figura del tutor interno al corso ti potrà aiutare a coniugare le tue competenze trasversali  precedenti con quelle che il corso ti offre in modo da raggiungere  il migliore risultato possibile.

 

Le figure formative

I corsi sono tenuti da docenti della scuola secondaria  di II grado, da professionisti (almeno per il 50%), con almeno 5 anni di esperienza nel settore che è oggetto del corso, e con collaborazione  di tutor  (possono  esservi  più tutor:  ad esempio,  uno interno al corso e un altro dell’impresa che ospita lo stage). La collaborazione delle tre figure formative ti dà la possibilità  di acquisire conoscenze,  metterle  a frutto e risolvere eventuali difficoltà.

 

Le prove di valutazione - gli esami

Al termine del corso per ottenere il prezioso “certificato finale”, devi superare alcu- ne prove.
1.   Un colloquio individuale nel quale dovrai dimostrare  di conoscere  e di aver conse- guito le competenze offerte dal corso, attraverso l’approfondimento e l’analisi di:
-   un dossier  del tuo percorso  predisposto dai docenti:  riguarda  in particolare  la documentazione delle  diverse  fasi del percorso  seguito,  la valutazione  dello stage e la valutazione delle conoscenze  culturali e professionali da te acquisite;
-   una tua relazione nella quale presenti  le riflessioni sul percorso  formativo svolto, documentando i lavori che hai fatto durante il corso e le relative competenze che hai acquisito (secondo quello che è attestato nel tuo “libretto” di frequenza al corso).
2.   Una prova di simulazione per accertare  la reale acquisizione delle conoscenze e competenze di cui ti “fregiavi” nella relazione, e che costituiscono l’obiettivo proprio di quel corso IFTS.

 

I criteri di valutazione. Ovvero, quanto puoi prendere all’esame e da che cosa dipende

La valutazione finale è così strutturata:
Il voto è in centesimi e dipende  per il 70% dal colloquio individuale e per il restan- te 30% dalla prova di simulazione. Per superare l’esame devi totalizzare almeno 60 punti su 100 (ovvero, devi prende- re 6) nelle due prove, ma almeno 42 di questi 60 devi prenderli nella prima prova.
È prevista per i più bravi anche la lode.
Se non superi le due prove ti viene comunque  rilasciata la “Dichiarazione interme- dia” del percorso seguito che ti dà diritto, come ti accennavo, al riconoscimento  di parte delle competenze e dei crediti formativi messi in palio dal corso.

 

La commissione esaminatrice

Sarai giudicato da una commissione di cui fanno parte per legge:
-  un Presidente, nominato dalla Regione,
-  due docenti del corso rappresentativi dei partners del Comitato Tecnico Scientifico,
-  due esperti del mondo del lavoro.

 

Per saperne di più e meglio sul mondo dei corsi IFTS contatta i seguenti  siti:
-  http://www.istruzione.it. Per tutta la normativa, i dati, le iniziative, l’organiz- zazione, la programmazione  e la realizzazione dei corsi IFTS finora svolti.
-  http://www.bdp.it/ifts (Biblioteca di Documentazione  Pedagogica)  fornisce una visione globale dei corsi IFTS, visti dalla parte dei formatori e degli stu- denti attraverso tre aree di ricerca (formatori, consultazione, statistica). Tra le altre informazioni, si può trovare una banca dati nazionale dei corsi IFTS a partire dal 2000-2001; i link ai siti regionali; la bibliografia intorno agli IFTS.
-  http://mediateca.elis.org Per i corsi IFTS a distanza e per altre informazioni di
natura didattica, oltre che come contenitore di risorse formative riutilizzabili.

 

Alcuni punti deboli o non chiari

Nonostante la breve esperienza maturata dai corsi IFTS, si cominciano a fare i primi bilanci e a evidenziare alcune lacune o debolezze del sistema:  il rapporto con le uni- versità, l’orientamento al mercato del lavoro, la collaborazione tra le regioni che isti- tuiscono i corsi, il coinvolgimento attivo delle aziende nella proposta e nello svolgi- mento dei corsi, l’effettiva utilità ed efficacia dei Poli Formativi, la teorica possibilità di creare percorsi formativi personalizzati: sono tutte difficoltà o punti poco chiari del- l’architettura  di questi  importanti corsi IFTS. Mi soffermo, brevemente, soltanto  sul primo aspetto: il rapporto con le università. Come ti accennavo prima, i crediti forma- tivi che tu acquisisci al termine del corso li puoi spendere teoricamente anche per intraprendere un percorso universitario.

Tuttavia è l’Ateneo di destinazione che decide se e quanti crediti riconoscerti per il percorso IFTS che hai svolto.
E purtroppo  allo stato attuale  gli Atenei riconoscono pochi crediti (al massimo una decina) perché nonostante tutto non vi è ancora integrazione  tra i vari livelli di for- mazione post diploma.
Da ciò arguisci che se vuoi fare l’università non ti conviene passare inizialmente attraverso questo  tipo di corsi.
Ultimamente si sta verificando, invece, il fenomeno contrario: sono parecchi i ragaz- zi che iscritti inizialmente all’università strada  facendo hanno lasciato e sono con- fluiti nei corsi IFTS con buoni risultati.
Questo fenomeno attesta, una volta di più, quanto ti accennavo all’inizio: non tutti devono e possono  frequentare l’università ma a ciascuno il suo cammino!
Essere orientati bene almeno negli ultimi anni di Scuola superiore  rimane uno degli
aiuti più validi che il mondo della scuola può fornire ai propri studenti.

Il bilancio di dieci anni di attività dei Percorsi IFTS
-      In dieci anni sono stati attivati più di 3500 corsi IFTS
-      Dal 2007 al 2009 sono stati  stanziati  82 milioni di euro a sostegno degli
IFTS che sono andati a beneficio quasi tutti per i diplomati
-      Negli ultimi tre  anni  l’istituzione  di Poli Formativi  per  l’Istruzione  e  la Formazione Tecnica Superiore  e lo sviluppo di progetti pilota ha portato  a integrare  meglio pubblico e privato, aree produttive  locali e sistemi di pic- cole e medie imprese
-      49 le professionalità formate
-      incoraggianti i dati sull’occupazione giovanile: il 60% dei ragazzi coinvolti dall’IFTS trova lavoro entro 12 mesi dalla fine del corso
-      l’età media si è via via innalzata
-      il 30% risulta occupato
-      l’11% è laureato  e il 22% è iscritto all’università
-      il tasso  di abbandono dei corsi è il 25%, concentrato nel primo 20% del monte ore
-      il 60% degli occupati svolge un lavoro congruente con il percorso formati- vo IFTS seguito
-      il 25% ha trovato lavoro grazie allo stage

 

COSA SONO I CORSI ITS E PERCHE' SCEGLIERLI

Sono scuole speciali di alta tecnologia per formare supertecnici con competenze spinte high tech e high touch.
Sono il maggiore canale strutturato della formazione superiore non universitaria. Si accede con il Diploma attraverso una selezione.
Durano quattro semestri (1800-2000 ore di attività con almeno il 30% di tirocinio, anche all’estero). Gli ITS possono istituire percorsi, per particolari figure professionali, anche di 6 semestri, in convenzione con l’università. Formano tecnici superiori in 6 aree tecnologiche strategiche: Efficienza energetica; Mobilità sostenibile; Nuove tecnologie della vita; Nuove tecnologie del Made in Italy; Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e del Turismo; Tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Rilasciano un Diploma di Tecnico Superiore (V livello della certificazione europea). Ottengono crediti formativi universitari spendibili in ogni ateneo.
Vi sono molte ore di laboratorio nelle quali insegnano docenti provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. Sono coinvolte nell’organizza-zione: scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali. Puoi conseguire il diploma anche mentre hai un contratto di apprendistato. E in ultimo: i corsi sono gratuiti!
Sono 59 gli ITS costituiti a partire da quest’anno in 16 regioni e ti offrono tanti corsi e possibilità di scelta (per maggiori info www.indire.it/its/ ). L’inizio dei corsi è fissato in ottobre.
Informati, scegli l’area che più ti interessa, prenotati per le selezioni ai corsi del prossimo anno e… buona fortuna!
I criteri di selezione riguardano le compe-tenze di base tecniche e tecnologiche, la conoscenza della lingua inglese e le conoscenze informatiche.
Sono sicuro che con l’impegno e la deter-minazione che metterai potrai giungere al risultato: potrai svolgere con più possibilità un lavoro che ti piace, innovativo, stabile (per quello che oggi si può) e ben remunerato.

 

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