Milano, 27 novembre 2014 Le giovani che stanno scegliendo la loro strada lavorativa e che negli studi, nello sport, nella vita scolastica e sociale sono spesso le migliori, al momento di accedere al mercato del lavoro sembrano non essere ugualmente grintose e sicure. Un percorso di formazione e sensibilizzazione può, però, invertire significativamente questa tendenza.

Se ne è discusso nell’ambito del convegno “Donne e lavoro. Mettere a frutto il proprio talento: esperienze a confronto”,  organizzato da ACTL in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano.

“Nonostante nel nostro Paese le donne siano mediamente più preparate e scolarizzate molto spesso si trovano in svantaggio nella ricerca di un lavoro. Una situazione, questa, frutto di scarsa informazione e stereotipi diffusi.

E’ allora importante aiutarle a riconoscere e valorizzare le proprie competenze, dare loro strumenti di conoscenza e di analisi in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

I contributi di oggi hanno posto l’accento sull’utilità di tessere relazioni, fare rete, e rivestire un ruolo maggiormente consapevole in un contesto sempre più complesso.

Per realizzare tutto ciò si dimostra fondamentale la lotta agli stereotipi di genere.” Dichiara Marina Verderajme, Presidente di ACTL – Sportello Stage.

All’incontro sono intervenute rappresentanti delle Istituzioni tra cui Alessia Mosca, Parlamentare europea e esperte in materia di pari opportunità fra cui Marina Piazza, sociologa e già Presidente della Commissione Nazionale Pari Opportunità tra uomo e donna della Presidenza del Consiglio.

I lavori hanno visto, poi, la partecipazione di tre giovani ragazze che hanno saputo valorizzarsi nell’approccio al mondo del lavoro con significative esperienze nell’ambito della ricerca (Benedetta Lucchitta, 28 anni, Junior researcher IEFE-Centre for Research on Energy and Environmental Economics and

Policy – Università Commerciale Luigi Bocconi) , della formazione (Laura Corazzi, 28 anni, International Relations Manager Hutong School Beijing Shanghai) e dello sport (Chiara Vitobello, 23 anni, Atleta professionista Salto in alto Geas Atletica).

Il convegno è stato, infine, l’occasione per fare un punto sul progetto FATTORE F (che ha visto ACTL come partner capofila) che è stato realizzato con l’obiettivo di diffondere nelle giovani donne una maggiore consapevolezza rispetto al tema degli stereotipi di genere (cosa sono, come influenzano la vita personale, sociale e lavorativa, come possono essere decostruiti) che ancora oggi rappresentano un ostacolo per l’affermazione di una parità effettiva tra i generi.