Una delle innovazioni più interessante introdotte dal decreto della Buona Scuola è sicuramente l’introduzione dell’alternanza scuola e lavoro l’interno di tutti gli istituti superiori.

Grazie al nuovo provvedimento, l’esperienza di stage entrerà a far parte del percorso scolastico e sarà disponibile, a partire dal terzo anno, per tutti gli studenti, compresi quelli dei licei. Nel presentare la novità, il Governo aveva parlato dell’istituzione di un elenco che avrebbe compreso tutte le realtà aziendali interessate a partecipare all’iniziativa, offrendosi quindi di ospitare i giovani, ma ad oggi non vi è ancora alcun riscontro. Per questo motivo i dirigenti scolastici stanno lamentando grosse difficoltà nel reperire aziende o enti disponibili ad accogliere gli stagisti. 

Lo conferma anche Michele Monopoli, dirigente del liceo classico Beccaria di Milano, che dalle colonne di Repubblica dichiara: “Il provvedimento è entrato in vigore da poco, ma il tempo già stringe e nel giro di qualche mese dovremo capire dove e come mandare in stage centinaia di alunni: solo nella mia scuola in terza sono in 180”. La riforma sembra davvero promettente ma il lavoro da fare è ancora molto e le linee guida non sono ancora ben definite. Alcuni istituti milanesi ad esempio sono alla ricerca di un modo per mandare i propri studenti a frequentare stage all’estero, mentre altri si stanno concentrando sulla creazione di convenzioni con biblioteche o altri istituzioni pubbliche. 

C’è da augurarsi che vengano presto dettate chiare regole d’azione per evitare che la novità venga implementata a macchia di leopardo, come spesso succede nel nostro Paese.