Sbarcherà nelle sale italiane il prossimo 22 ottobre e promette già di aprire un vivace dibattito sullo stage. Si tratta dell’ultimo film di Robert De Niro dal titolo più che evocativo : “lo stagista inaspettato”.

Una società di moda assume uno stagista decisamente fuori dagli schemi: Ben Whittaker (Robert De Niro) un settantenne pensionato che ha scoperto che in fondo la pensione non è come immaginava e decide così di sfruttare la prima occasione utile per rimettersi in pista. Nonostante le diffidenze iniziali, Ben dimostrerà alla fondatrice della compagnia (Anne Hathaway) di essere una valida risorsa per l’azienda e tra i due nascerà un’inaspettata sintonia.

Al di la della fiction, l’ultima fatica di De Niro accende i riflettori su possibili sinergie fra persona e azienda ancora del tutto inesplorate in Italia ma invece ormai consolidate negli Usa:  una su tutte il reverse mentoring.

Si tratta, in sostanza di un’operazione win-win: persone ricche di esperienza possono impegnare qualche ora del loro tempo facendo si che importanti conoscenze non vengano disperse, le aziende, da parte loro possono beneficiare di esperienze quarantennali così da formare risorse meno esperte, peraltro a costi estremamente contenuti. Tutto questo nel quadro di un processo di active aging che vede gli individui in età matura sempre meno marginalizzati ma, anzi, sempre più protagonisti all’interno della nostra società.

Il film apre, infine, un riflessione sull’importanza di sapersi mettere in gioco con determinazione e umiltà quando si è alla e prime armi. De Niro, infatti, in una recente intervista al magazine Io Donna del Corriere della Sera ha, infatti, ricordato il suo primo ingaggio. «Era un film di Brian De Palma, “The Wedding Party”, il suo primo lavoro importante. Avevo 19 anni ed ero con mia madre, fu lei a siglare il contratto perché io non avevo l’età. Lo guardammo, c’era scritto “50 dollari”. Pensavo che volesse dire 50 dollari a settimana. Mia madre disse: “No, sono 50 dollari e basta. È quello che riceverai per tutto il film”».