La regione Lombardia al momento, è l’unica Regione ad avere avviato in anticipo e con un riscontro positivo il percorso di formazione in apprendistato., primato, questo, riconosciuto dal ministro del lavoro Poletti.

La conferma di questa svolta positiva è data dall’analisi sulle comunicazioni obbligatorie (CoB)  che ha confermato, infatti, che a partire da gennaio 2016, dalla partenza del sistema duale, c’è stato un picco nel numero di assunzioni in Lombardia con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.

A conferma di questa analisi, ci sono i dati che confermano che lo scorso gennaio, , sono stati attivati 392 contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.

Il sistema duale si concretizza nell’integrazione dei percorsi. Siamo in presenza di un percorso formativo che coinvolge le imprese che hanno tempi e necessità precise. Le assunzioni di conseguenza, non possono piegarsi ai tempi della formazione, ritenuti comunemente troppo lunghi.

Per queste motivazioni, in Lombardia è stata introdotta la possibilità di sostenere l’esame conclusivo del percorso di apprendistato per l’acquisizione del titolo di IeFP (Istruzione e formazione professionale) in quattro sessioni d’esame distribuite in diversi periodi dell’anno (giugno, settembre, dicembre e marzo).

Infine, nel prossimo mese di luglio il Ministero del Lavoro pubblicherà un avviso pubblico e consultabile per la valorizzazione ed il supporto del tutoraggio aziendale all’interno dei percorsi formativi in apprendistato attivati dal 1 gennaio 2016, con la previsione di contributi alle imprese fino a un massimo di 3.000 euro. Con i 392 contratti all’attivo, le aziende lombarde potranno beneficiare di circa un milione di euro sugli 8 stanziati a livello nazionale

Si tratta, dunque, di un’iniziativa positiva che, inserita nella più ampia cornice delle politiche del lavoro promosse dal Sistema Lombardia, potrà ridurre ulteriormente la disoccupazione giovanile allineandoci agli standard dei paesi europei più avanzati.