Secondo i dati Isfol un giovane su tre ha trovato lavoro a un mese dalla conclusione del percorso

Sono positivi i dati che riguardano il programma europeo avviato il 1°maggio 2014: oltre 73mila giovani, infatti, hanno trovato occupazione dopo aver concluso un intervento previsto da Garanzia Giovani. L’obiettivo del programma era quello di accrescere l’occupabilità della fascia di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i così detti “Neet”, e ad oggi sembra essere stato raggiunto.  È quanto emerge dal Rapporto sulla Garanzia Giovani in Italia dell’Isfol, un’ampia analisi dei primi due anni del programma, presentato ieri al ministero del Lavoro. Secondo il report, quindi, quasi uno su tre, rispetto ai 194.118 che hanno terminato un’azione prevista dal programma, ha trovato un’occupazione.

Sono invece 115.559 i soggetti iscritti a Garanzia Giovani che hanno trovato occupazione senza aver avviato o aver concluso un’azione prevista da Garanzia Giovani. Le performance in termini occupazionali di Garanzia Giovani sono aumentate nel corso del tempo, infatti, il numero di occupati sul totale degli iscritti è quasi raddoppiato dal 30 settembre 2015 al 31 marzo 2016, passando da dal 14,2% al 22,1%.

Secondo il Rapporto, su un bacino potenziale di 1,723 milioni di 15-29enni Neet, si sono registrati al programma oltre un milione di giovani. Depurato delle cancellazioni per mancanza di requisiti o ripensamenti, il numero dei giovani registrati al 31 marzo 2016 è pari ad oltre 982 mila, un terzo ha trovato lavoro a un mese della conclusione del percorso, il 40% a tre mesi e il 43% a sei mesi. In alcune zone d’Italia e in particolare nel Nord-Est tale percentuale raggiunge il 50.

In riferimento al tirocinio, la misura più utilizzata in Garanzia Giovani, circa il 36,6% di coloro che lo hanno completato entro il 31 marzo 2016 risulta avere al 30 aprile 2016 un rapporto di lavoro alle dipendenze. Questo incremento è dovuto anche agli incentivi, infatti, In un caso su cinque il datore di lavoro ha usufruito di un bonus occupazionale messo a disposizione dal programma.

Relativamente alla capacità dei servizi per il lavoro di far fronte alla mole di incombenze legate all’attuazione di Garanzia Giovani, emerge un orientamento complessivo del sistema e della performance in continuo aumento con il passare del tempo anche grazie al numero, sempre più consistente, dei ragazzi che si avvicinano a Garanzia Giovani. Essi sono venuti a conoscenza delle opportunità offerte dal Programma in primo luogo grazie al ‘passa parola’ tra amici, parenti e conoscenti (39%), poi attraverso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e centri per l’orientamento e il lavoro (24%). Rilevante è anche il ruolo di web, social network e dei media (19,4%).

Garanzia Giovani si sta quindi dimostrando un buono strumento di mobilitazione nel nostro Paese. La capacità di presa in carico dei servizi per il lavoro si è notevolmente accresciuta, dopo le difficoltà legate all’avvio del programma e ad oggi i giovani presi in carico al 31 marzo 2016 sono oltre 630 mila. I dati mostrano una tendenza crescente nella capacità dei servizi di prendere in carico gli utenti registrati che ci lascia ben sperare per il futuro dei giovani italiani.