E’ stato sufficiente diplomarsi (senza risultati neppure troppo brillanti) e le offerte di lavoro sono subito arrivate. È il caso, come ci racconta il settimanale Vanity Fair, di uno studente di Bologna che con appena 64 centesimi alla maturità lo scorso luglio ha visto arrivare 5 proposte di lavoro, 2 a tempo indeterminato

Un’oasi felice si dirà, sì sia per statistiche occupazionali sia per livello degli stipendi (sotto i mille euro) nel quadro generale della penisola. Una conferma però a una tendenza di interesse nazionale. Maurizio Del Conte, presidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del Lavoro, pensa a un portale per i disoccupati alla ricerca della ricollocazione: «Non possiamo permetterci il lusso di avere decine di migliaia di posti vacanti perchè non si trovano professionalità adeguate». La formazione deve avere come obiettivo le richieste del mercato del lavoro.

E il mercato chiede qualifiche: tecniche, commerciali, turistiche. Due su cinque fra quanti troveranno lavoro entro il 2020 avranno una qualifica elevata, un aumento del 5% rispetto al 2016. Lo dicono i dati di Unioncamere in una ricerca fatta in collaborazione con il Gruppo Clas sul mercato del lavoro nel prossimo quinquennio.

Le professioni del commercio e dei servizi oltre a quelle tecniche saranno quelle che offriranno il maggior numero di possibilità di occupazione. 236mila unità nelle attività commerciali, 136mila nei servizi culturali, di sicurezza e alle persone e 119mila nelle attività ricettive e della ristorazione.

Nel caso bolognese i periti tecnici, quasi come gli ingegneri, sono talmente ricercati che non si guarda allo stipendio che si deve pagare. Le aziende della packaging valley hanno fatto patto reciproco per non rubarsi a vicenda i talenti prima del termine degli studi. Grazie all’alternanza scuola-lavoro le aziende infatti conoscono i ragazzi ancora prima che abbiano finito la scuola e l’offerta viene fatta direttamente a loro. Esistono anche casi di accordi diretti fra istituti tecnici e attività produttive.

I dati Almadiploma confermano l’utilità dell’alternanza scuola-lavoro. Chi sceglie di lavorare subito e ha esperienza di stage ha il 90% di possibilità di essere assunto. Un esempio viene da Fondazione Its Umbria accademia tecnica di specializzazione post diploma cheha indirizzo meccatronico, sistema casa e agroalimentare. Partecipano le aziende del territorio e l’80% degli studenti ha un posto a fine percorso. Lo stesso sistema è attivo nelle altre regioni. La media è di due al lavoro su tre. 7000 hanno accesso a questi corsi in Italia, ma sono ancora soprattutto al nord.

Ancora una ricerca Unioncamere dello scorso anno segnala gli introvabili. Mancavano e mancano ancora installatori e montatori di macchinari e impianti industriali, addetti a stipendi, tecnici elettronici e conduttori di macchine utensili industriali. A metterli insieme si superano i 20mila profili tecnici. Nel 2014 i diplomi più richiesti sono stati quelli degli indirizzi tecnico-industriale, e in particolare degli indirizzi meccanico, elettrotecnico, edile, agrario-alimentare ed elettronico. Aumentano le richieste anche per l’indirizzo turistico-alberghiero e quello socio-sanitario.