Lombardia, occupazione torna su livelli pre-crisi

L’occupazione in Lombardia è aumentata nel primo semestre 2016, tornando sui livelli precedenti alla crisi del 2008, con il numero di occupati che nella Regione è salito a oltre 4,3 milioni. Rispetto ai primi sei mesi del 2015, l’occupazione è cresciuta del 2,2% (1,5% in Italia), con un aumento che ha accomunato tutti i settori produttivi, mentre il tasso di disoccupazione è ancora sceso rispetto al massimo registrato alla metà del 2014 ed è proseguita la riduzione delle ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni. E’ quanto emerge dall’aggiornamento congiunturale sull’economia lombarda redatto dalla Banca d’Italia.

Nel corso dell’anno è proseguita in Lombardia la moderata espansione dell`attività economica avviatasi nel 2014. Nell’industria la produzione è aumentata a ritmi in linea con quelli registrati nei due anni precedenti, sostenuta da una domanda interna ed estera in crescita. La dinamica produttiva è stata però discontinua, segnala Bankitalia, con un’accelerazione nel secondo trimestre e un calo nel terzo.

Il valore delle esportazioni di beni è lievemente aumentato. Le informazioni provenienti dalle indagini della Banca d’Italia confermano il quadro di crescita contenuta: tra le imprese industriali prevalgono le indicazioni di aumento del fatturato nel corso dei primi nove mesi dell`anno e le aspettative prefigurano un ulteriore lieve incremento della produzione e degli ordini nei prossimi mesi. Le aziende hanno rivisto al rialzo gli investimenti programmati per l’anno in corso, inizialmente improntati alla cautela; l’accumulazione di capitale stenta però a ripartire e per il 2017 prevalgono le indicazioni di conferma dei livelli di spesa realizzati quest’anno.

By | 2016-11-18T23:21:03+00:00 18, 11, 2016|Top News|

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Simone Pivotto

Simone Pivotto si occupa per ACTL di marketing e comunicazione. Da sempre appassionato di nuovi media, opera come formatore in ambito social media marketing. Coniuga il mondo del digital con quello delle risorse umane lavorando all’inserimento dei profili più giovani nel mondo delle professioni digitali.