Inps, boom dei voucher: +32% in 10 mesi

Cresce l’utilizzo dei voucher, il governo pare pronto a rideterminare le norme per l’utilizzo. Nel periodo gennaio-ottobre 2016 — stando ai dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps — sono stati infatti venduti 121,5 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto ai primi dieci mesi del 2015, pari al 32,3%. Nei primi dieci mesi del 2015 la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 67,6%. Lo strumento continua a dividere il mondo del lavoro, tanto che uno dei tre referendum chiesti dalla Cgil riguarda proprio l’abolizione del sistema dei voucher (gli altri due sono sul ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e sulle responsabilità in solido di appaltatore e appaltante).
Nei giorni scorsi la segretaria Susanna Camusso è uscita allo scoperto: «Dal nuovo governo ci aspettiamo discontinuità: dopo l’esito del referendum costituzionale deve rendersi conto di cambiare politica». E non ha tardato ad arrivare la risposta del ministro del Lavoro Giuliano Poletti: il governo è pronto a «rideterminare dal punto di vista normativo il confine dell’uso dei voucher: abbiamo introdotto la tracciabilità, e dal prossimo mese vedremo l’effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani».
Analizzando gli altri dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, emerge che nei primi dieci mesi del 2016, nel settore privato, si è registrato un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +497.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+636.000) e superiore a quello registrato nei primi dieci mesi del 2014 (+313.000). Su base annua il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a ottobre 2016 risulta positivo e pari a +486.000, compresi i rapporti stagionali. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Il risultato positivo è largamente imputabile al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato a ottobre 2016 è pari a +406.000. Tale saldo riflette gli effetti di trascinamento dovuti all’intensa dinamica di crescita registrata negli ultimi mesi del 2015. Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-ottobre 2016 sono risultate 4.833.000, con una riduzione di 347.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-6,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (491.000). Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: -492.000, pari a -32% rispetto ai primi dieci mesi del 2015.
By | 2017-01-07T21:34:22+00:00 26, 12, 2016|News|

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Marina Verderajme

Marina Verderajme Giornalista Direttore di jobfarm.it news si occupa da oltre 15 anni di formazione lavoro risorse umane. Dirige SportelloStage.it partner di Recruit srl agenzia di intermediazione e Ems societa consulenza hr