Partiranno nei prossimi giorni le prime lettere indirizzate ai circa 25mila disoccupati da coinvolgere nella sperimentazione dell’assegno di ricollocazione, lo strumento che segna l’avvio delle politiche attive per il lavoro.

I 25mila a cui verranno inviate le lettera saranno invitati ad iscriversi al portale ANPAL e a richiedere la prestazione, scegliendo l’ente che si occuperà del percorso di riqualificazione. La somma percepita a titolo di assegno di ricollocamento non concorrerà alla formazione del reddito.

L’assegno durerà sei mesi, prorogabili per altri sei nel caso in cui non sia stato consumato l’intero ammontare dell’assegno.

L’assegno può essere “speso” presso i centri per l’impiego o presso gli enti accreditati, per un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro.

Tra gli impegni per il futuro sul tavolo del ministero, un’accelerazione dell’alternanza scuola-lavoro, il rilancio del sistema della formazione professionale e un accompagnamento al lavoro dei giovani che concludono il loro ciclo di studi.