Dagli asili nido al part time, 110 milioni per la conciliazione famiglia-lavoro

In linea con quanto accade in molti altri Paesi europei, arrivano anche in Italia gli sgravi contributivi per le imprese che favoriscono la conciliazione vita-lavoro: il Ministero del Lavoro ha firmato il decreto attuativo della relativa misura contenuta nel Jobs Act (articolo 25 del decreto legislativo 80/2015). Si tratta di un beneficio  per datori di lavoro che hanno firmato contratti con soluzioni migliorative rispetto a quelle previste dai contratti nazionali. Il beneficio sarà modulato in base al numero dei datori di lavoro ammessi e alle dimensioni aziendali: a disposizione ci sono 110 milioni di euro per il biennio 2017-2018.

Le misure agevolate sono divise in tre categorie. Della prima — interventi per la genitorialità — fanno parte la creazione di nidi e spazi gioco, i percorsi formativi per favorire il rientro dal congedo, i buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting, l’allungamento e la maggiore retribuzione del congedo parentale (oggi fino a sei mesi pagati al 30 per cento per le donne, fino a sette mesi sempre pagati al 30% per gli uomini). Poi c’è la possibilità di prolungare il congedo di paternità obbligatorio definito dalla legge in due giorni per il 2017 e in quattro nel 2018.

Il decreto agevola poi la «flessibilità organizzativa». Quindi il lavoro agile, gli orari flessibili in ingresso o in uscita, il part time, la banca delle ore, la cessione solidale di permessi. Per finire, anche il welfare aziendale vale al fine dell’accesso ai fondi.

Da notare come molte delle misure citate dal decreto, lavoro agile in primis , consentono anche l’accesso alla detassazione dei premi di produttività (cedolare secca al 10% o tassazione nulla in caso il premio sia pagato in welfare).

Restano, però, alcuni punti da chiarire. Fondamentale sarà il format di adesione online che sarà messo a punto dall’Inps. Si presume in tempi brevi, visto che può accedere ai fondi per il 2017 chi fa domanda presentando il proprio accordo aziendale in materia di conciliazione entro il 15 novembre.

Il beneficio per l’azienda non può essere superiore al 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dichiarata dall’impresa. Un aiuto alle piccole imprese potrebbe essere la stipula di accordi territoriali tailor made. Adatti a essere recepiti da micro e piccole aziende. Interessate a puntare su un maggiore coinvolgimento e partecipazione dei dipendenti.

By | 2017-09-22T23:49:11+00:00 22, 09, 2017|News|

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Marina Verderajme
Marina Verderajme è Presidente di ACTL, Associazione di Promozione Sociale, accreditata dalla Regione Lombardia e dalla Regione Siciliana per i servizi per il lavoro e certificata Iso 9001. Opera nel mondo del lavoro e dello stage attraverso www.sportellostage.it e Recruit, società di ricerca e selezione per profili giovani