Lavoro e produzione frenano l’attrattività dell’Italia

L’Italia si posiziona al 16° posto su 144 Paesi per attrattività, nel Global Attractiveness Index 2017 (Gai), che è stato esentato sabato scorso al Forum The European House – Ambrosetti a Cernobbio. In cima alla classifica di quest’anno, seconda edizione, svettano ancora una volta gli Usa, seguiti da Germania, Cina, Giappone e Singapore. Nei confronti dei partners europei, l’Italia trova posto dopo Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Belgio e anche Svizzera ma, rispetto al 2013, guadagna un posto nell’indice di posizionamento.

Il rapporto sul Gai 2017 sottolinea come per l’Italia «l’attributo complessivamente più critico è la dimensione di efficienza, intesa come l’efficiente ed efficace funzionamento del mercato dei capitali, del lavoro, dei servizi e del sistema istituzionale». In particolare, l’Italia ha un posizionamento debole sul tasso di disoccupazione (111° posto), e produttività totale dei fattori (58°). L’Italia mostra inoltre segnali di criticità prendendo il 21° posto nel Logistic Performance Index33. L’Italia ha una sostenibilità media e sale in classifica con l’innovazione (14° posto). Non benissimo però l’apertura: l’Italia ha il 21° posto e sul turnover di turisti stranieri che entrano nel Paese e turisti nazionali che si spostano verso mete estere, calcolati sul totale della popolazione locale, risulta 36° su 144, «in coerenza con un trend di relativa perdita di posizioni rispetto ad altre mete consolidate (Francia, Grecia e Spagna) ed emergenti (Croazia)». Alto il punteggio relativo ai flussi di commercio e interscambio (10° posto mondiale) ma basso il valore per gli investimenti lordi considerati in percentuale del Pil (116°).

Con l’obiettivo di aumentare l’attrattività dell’Italia, e quindi la sua competitività, il rapporto individua alcuni “cantieri di lavoro”: rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione; miglioramento della produttività di sistema; rilancio degli investimenti; ottimizzazione del mercato del lavoro; potenziamento del sistema di formazione e l’adeguamento delle competenze della forza-lavoro; incremento dell’efficienza del sistema dei servizi, in particolare la pubblica amministrazione, il sistema della giustizia e quello della logistica. Enrico Giovannini, ex presidente Istat ed ex ministro del Lavoro che ha collaborato alla stesura dell’indice mette in chiaro: pensare che un aumento del Pil di poco superiore all’1% possa far cambiare in modo decisivo il modo con cui gli investitori nazionali e internazionali guardano al nostro Paese, orientando verso di esso una parte dell’ingente liquidità disponibile a livello globale, «sarebbe puramente illusorio».

Nel Gai 2017 la Germania è il 2° Paese al mondo e il 1° Paese europeo per attrattività, con un posizionamento stabile negli ultimi due anni e in miglioramento di due posizioni rispetto alla classifica 2014, in cui risulta essere in quarta posizione. La Germania presenta un posizionamento di primo piano in Europa, «grazie agli importanti investimenti in innovazione e ricerca e ad un sistema di governance della Pubblica Amministrazione che rende il Paese tra i più stabili e affidabili a livello internazionale».

Il rapporto evidenzia il fatto che l’attrattività di un sistema economico è sempre più rilevante dopo la globalizzazione della circolazione dei capitali e l’inclusione nei circuiti internazionali di consumo e produzione delle aree emergenti del mondo. Gli ultimi anni hanno visto massicci flussi internazionali di Investimenti Diretti Esteri (+257% dal 2000) che, combinati con l’innovazione tecnologica e lo sviluppo dei sistemi sociali ed educativi, hanno consentito una crescita economica globale molto accelerata (dal 1960 ad oggi,+3,8% di media annua, +2,2% se si considera il Pil pro-capite).

By | 2017-10-23T04:54:14+00:00 09, 09, 2017|News|

About the Author:

Marina Verderajme

Marina Verderajme Giornalista Direttore di jobfarm.it news si occupa da oltre 15 anni di formazione lavoro risorse umane. Dirige SportelloStage.it partner di Recruit srl agenzia di intermediazione e Ems societa consulenza hr