Start up: finanziamenti più semplici

E’ stata allargata la platea di startup innovative ammesse agli incentivi Smart&Start, vengono snellite le procedure, e sono ammessi ai finanziamenti nuove attività: le novità sono inserite nel decreto del ministero dello Sviluppo economico del 9 agosto 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 ottobre. Si tratta dei finanziamenti agevolati per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative per programmi di investimento da 100mila euro a 1,5 milioni di euro.

Innanzitutto, i finanziamenti sono ora destinati alle startup innovative costituite da non più di 60 mesi, mentre prima il limite era pari a 48 mesi. Viene quindi alzato da quattro a cinque anni il periodo agevolabile. Il termine entro il quale le persone fisiche che intendono costituire la nuova impresa devono dimostrare il possesso dei requisiti diventa invece più breve, passando a 30 giorni dai precedenti 60 giorni. Sempre entro il medesimo termine di 30 giorni bisogna effettuare l’iscrizione al registro Imprese. Restano compresi i cittadini stranieri in possesso di visto startup: per le imprese già costituire regole immutate, il possesso dei requisiti va dimostrato alla data di presentazione della domanda. Tutti i programmi di investimento ammissibile al finanziamento devono essere funzionali alla realizzazione del progetto di sviluppo. Vengono inseriti anche i marchi oltre ai brevetti, e gli investimenti in marketing e web marketing.

Vengono poi modificate le regole di erogazione del finanziamento, che va richiesto dall’impresa beneficiaria in non più di cinque stati di avanzamento lavori (prima, invece, la richiesta veniva effettuata in relazione a titoli di spesa, anche singoli, per un importo almeno ari al 20% dell’importo   complessivo dell’investimento ammesso). In pratica, viene concessa una maggior flessibilità nelle modalità di erogazione. Come nella precedente formulazione, ogni richiesta di erogazione va presentata unitamente alla documentazione di spesa consistente nelle fatture d’acquisto e alle  quietanze di pagamento sottoscritte dai fornitori relative ai pagamenti ricevuti.

Viene però inserita una nuove fattispecie, rappresentata dalla possibilità di chiedere l’erogazione sulla base di titoli di spesa non quietanzati. Il pagamento deve essere dimostrato in ogni caso entro 45 giorni dalla data di accreditamento delle relative agevolazioni. E si può anche chiedere l’intero finanziamento in un’unica soluzione, presentando la domanda unitamente a fatture d’acquisto e relative attestazioni di avvenuto pagamento. Infine, l’eventuale richiesta di anticipazione del finanziamento può riguardare la prima quota di agevolazione, non superiore al 25%, sempre previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria.

Relativamente ai costi d’esercizio, il finanziamento è riconosciuto per costi relativi a un periodo temporale pari a un semestre o a un multiplo di semestre a partire dalla data di stipula del contratto di finanziamento (prima, invece, il paletto era rappresentato dall’importo, pari almeno al 20%).

Infine, viene inserita una nuova causa di esclusione dal finanziamento, nel caso in cui l’impresa non abbia rispettato i tempi previsti per la dimostrazione del pagamento delle fatture oggetto degli stati di avanzamento lavori per i quali è stato erogato il finanziamento agevolato.

By |2018-04-03T09:04:19+00:0028, 10, 2017|News|

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Marina Verderajme
Marina Verderajme Giornalista Direttore di jobfarm.it news si occupa da oltre 15 anni di formazione lavoro risorse umane. Dirige SportelloStage.it partner di Recruit srl agenzia di intermediazione e Ems societa consulenza hr