Retribuzioni: il digitale fra i settori più in salute

Il digitale, anche alla luce del Piano Industria 4.0, è sicuramente uno dei settore in fase di maggiore espansione. Uno studio dell’Osservatorio JobPricing si concentra sulle retribuzioni di queste attività, prendendo in considerazione il settore delle apparecchiature elettriche, elettroniche e dell’automazione, quello delle telecomunicazioni, il settore media, web ed editoria ed infine tutta l’area legata alla consulenza ICT e software.

Il primo semestre dell’anno vede telecomunicazioni e servizi e consulenza in cima alla graduatoria dei settori meglio retribuiti, con degli stipendi (RAL) in media del 26% e 24% più alti del dato nazionale complessivo (36.818€ e 36.223€ contro i 29.238€). Anche gli altri due settori pagano bene: il settore delle apparecchiature con un 12% in più della media (32.797€) e quello dei media con un 9% sopra la retribuzione Italia (31.826€).

Gli operai meglio pagati sono quelli delle aziende di telecomunicazioni; per quadri e impiegati le RAL più alte sono nel settore industriale delle apparecchiature elettroniche ed automazione, mentre i due settori dei servizi erogano retribuzioni inferiori alla media nazionale. I dirigenti di 3 dei 4 settori sono allineati poco sopra i 103mila euro lordi annui.

Il trend delle buste paga del 1° semestre 2017 è negativo in tutti e 4 i settori analizzati dall’Osservatorio Job Pricing, in particolare quello delle telecomunicazioni. Nel dettaglio si nota tuttavia che gli operai registrano un trend positivo, soprattutto per chi lavora nel settore delle apparecchiature elettroniche (dove la percentuale di operai è anche più consistente). Fra i quadri si rileva un trend negativo solo nel settore dei media, web e comunicazione (-0,5%), mentre i dirigenti del settore delle apparecchiature elettroniche sono gli unici ad avere una crescita retributiva rilevante (+0,6%).

La percentuale di retribuzione variabile (ad esempio, legata al raggiungimento di obiettivi) dei dirigenti e dei quadri del mondo digitale è più consistente rispetto alla media nazionale e più diversificata considerando gli operai.

I professionisti del digitale che lavorano nel Centro Italia percepiscono una retribuzione media pari a 35.254 €, superiore a quella registrata settentrionale (34.241 €) e a quella del Sud e Isole (30.117 €). La dimensione aziendale è inoltre una variabile significativa per la “taglia” della busta paga: premiano le aziende grandi, con oltre 1.000 dipendenti (40.782 €), con stipendi quasi del 40% superiori a quelli erogati dalle micro imprese con meno di 10 dipendenti (29.535 €).

Nel comparto web e multimedia prende sempre più piede la figura dell’UX Architect che in media all’anno percepisce 39.749 € di retribuzione base. Sempre più indispensabili ruoli in grado di gestire ed analizzare il grande numero di dati: un Data Scientist guadagna 38.600 € come RAL. Altre figure del mondo digitale con retribuzioni ben superiori al dato medio nazionale sono il Sistemista ERP (38.930 €). L’Analista sistemista (37.790 €) e il Software Engineer (35.576 €).

By |2018-04-03T09:04:33+00:0004, 11, 2017|News|

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Marina Verderajme
Marina Verderajme Giornalista Direttore di jobfarm.it news si occupa da oltre 15 anni di formazione lavoro risorse umane. Dirige SportelloStage.it partner di Recruit srl agenzia di intermediazione e Ems societa consulenza hr