Congedo di paternità: le cose da sapere

Il congedo, fruibile dal padre lavoratore dipendente (adottivo e/o affidatario) entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio, è salito obbligatoriamente a 4 giorni più 1 giorno di congedo facoltativo.

Il congedo per i papà è quindi un diritto autonomo e si affianca a quello della madre e consiste nell’astensione dal lavoro per la nascita/adozione di un figlio e ha durata di: quattro giorni di congedo obbligatorio + 1 facoltativo, che possono essere goduti anche in via non continuativa. Questo per i parti, le adozioni o affidamenti avvenuti dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

Per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, il padre lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione. Il congedo di paternità facoltativo deve essere esercitato entro cinque mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali).

Con il messaggio n. 894/2018, intitolato “Proroga ed ampliamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti e ripristino per i medesimi del congedo facoltativo di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a) della legge 92/2012, per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno solare 2018”, l’Inps fornisce una serie di precisazioni sul congedo di paternità 2018.

In primis che sono tenuti a presentare domanda all’Istituto nazionale di previdenza sociale soltanto i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS. Se invece le indennità sono anticipate dal datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo di cui trattasi, senza necessità di presentare domanda all’Istituto. In tale ultimo caso, infatti, il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.

In alcune aziende, come in Vodafone Italia, si prova ad incoraggiare e ad incentivare il ruolo della genitorialità, dando la possibilità ai neo papà di prendersi due settimane di congedo pagati al 100%. Questo perché, come spiega anche Donatella Isaia – Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Vodafone Italia, il bilanciamento della vita professionale e personale di una donna dipende anche da quanto il padre sia presente dopo il parto.

Per le modalità operative di fruizione del giorno di congedo facoltativo e per ogni ulteriore approfondimento si rinvia alla circolare 40/2013. In merito al congedo di paternità facoltativo, l’Inps ricorda che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nel 2017, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto, a due soli giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2018.

By | 2018-04-21T07:26:39+00:00 06, 04, 2018|News|

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Simone Pivotto
Simone Pivotto si occupa per ACTL di marketing e comunicazione. Da sempre appassionato di nuovi media, opera come formatore in ambito social media marketing. Coniuga il mondo del digital con quello delle risorse umane lavorando all’inserimento dei profili più giovani nel mondo delle professioni digitali.