Decreto dignità: le novità entreranno in vigore da ottobre

La stretta sui contratti a termine scatterà a pieno regime dal primo ottobre: fino al 30 settembre, per i rapporti in atto al 14 luglio, continueranno a valere le vecchie regole sui rinnovi e le proroghe, con un periodo transitorio per evitare impatti traumatici principalmente d’estate. E’ una delle correzioni principali concordate tra Lega e 5 Stelle al decreto Dignità. Le altre riguardano l’annunciata reintroduzione dei voucher che, in agricoltura, come nel turismo, potranno essere utilizzati per 10 giorni e non per i 3 attuali; la proroga al 2019 e al 2020 degli incentivi per le assunzioni stabili degli under 35 previste per il 2018, con l’aggiunta di un mini-incentivo per le stabilizzazioni di quelli da 35 anni in avanti; la previsione della causale a carico delle imprese utilizzatrici e non delle agenzie di lavoro per la cosiddetta somministrazione, con l’eliminazione dello stop and go tra una missione e l’altra.

Possibile anche, dopo la protesta di Assindatcolf e gli emendamenti presentati dalle opposizioni (dal Pd a Forza Italia), che si intervenga per esentare dall’aggravio sui rinnovi dei contratti a termine quelli per colf e badanti, che sarebbero costati alle famiglie fino a 160 euro in più. Sminata, ma sempre fino a un certo punto, la partita controversa del decreto Dignità, anche se sui voucher la leader della Cgil, Susanna Camusso, minaccia un nuovo referendum, sul tavolo del governo rimane tutto da sciogliere il nodo del presidente dell’Inps, Tito Boeri.

By |2018-08-06T07:31:23+00:0028, 07, 2018|News|

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Simone Pivotto
Simone Pivotto si occupa per ACTL di marketing e comunicazione. Da sempre appassionato di nuovi media, opera come formatore in ambito social media marketing. Coniuga il mondo del digital con quello delle risorse umane lavorando all’inserimento dei profili più giovani nel mondo delle professioni digitali.