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Corso SEO intensivo: quali competenze svilupperai?

Andrea Paternostro / 24 Gennaio 2022
Corso SEO intensivo: quali competenze svilupperai?

Imparare le basi di una delle professioni digitali più richieste, grazie a un modulo SEO intensivo, adatto al 100% a chi già lavora: è la formula prevista (sabato e domenica oppure in orari serali) nel Master Job Farm in Digital Marketing. Cosa si fa quindi in un corso di 16 ore – creato ad hoc per ottimizzare l’apprendimento e avviare un percorso di studio e crescita professionale – e soprattutto quali competenze SEO è possibile sviluppare?

Che si tratti di usare Google Search Console o i tool a pagamento per l’analisi dei posizionamenti, la guida di un docente esperto è essenziale per orientarsi in una disciplina così ampia e impostare un metodo di lavoro affidabile. Vediamo quindi i principali punti in programma nel corso SEO Job Farm e il profilo del docente Andrea Paternostro.

La SEO tra inbound e outbound marketing

La best practice, dopo un breve giro di presentazioni tra docente e studenti – importante sia per interagire meglio in aula o da remoto, sia per il futuro networking professionale – è partire inquadrando il contesto: che ruolo ha la SEO in un marketing mix che prevede ormai numerosi canali per promuovere il brand, dalle e-marketing alle campagne adv passando per i social? 

Come si inserisce quindi la SEO nella complessità delle strategie digitali? E come possiamo integrarla al meglio per garantire il ROI? Studiando i diversi intenti di ricerca dei nostri visitatori, prospect e lead, con esempi concreti relativi a diversi settori possiamo comprendere le differenze tra i diversi approcci. 

 

Capire il funzionamento di Google

Dopo la parte di contesto si passa ai fondamenti dei motori di ricerca: crawling, ranking, indexing. 

A tutto questo segue un breve ma importante ragionamento sulla fase successiva: l’analisi del CTR, ovvero quante persone cliccano nei nostri risultati Google e quindi ci permettono di ottenere una prima “conversione” dei nostri contenuti online, visitando davvero il sito web che stiamo promuovendo.

In un’ora circa è possibile poi fornire agli studenti i principali strumenti tecnici per fare una prima analisi della struttura di un sito weba prescindere dal CMS che utilizza, anche se la maggior parte dei suggerimenti pratici e degli strumenti riguarda oggi WordPress, il sistema di gestione dei contenuti digitali più usato al mondo e di sovente anche nei siti dei contesti in cui già lavorano (o vorrebbero lavorare) i nostri studenti.

 
 

Esplorare l’andamento dei siti concorrenti

È una delle lezioni più apprezzate, soprattutto da chi lavora già in azienda e può usare subito queste competenze, nonché da chi svolge analisi di mercato per il lancio di nuovi progetti o ancora da chi sta cercando lavoro e vuole studiare dall’esterno l’azienda per cui candidarsi. 

Scoprire l’andamento del traffico dei concorrenti e le loro strategie digitali permette di pianificare contromisure concrete, ad esempio piani editoriali e attività di content marketing, digital PR o brand journalism più competitive, assorbendo anche idee utili più in generali per creare una strategia inbound.

I migliori SEO tool (90% dei quali a pagamento: è difficile fare SEO professionale senza budget) ci permettono di costruire in pochi minuti una panoramica completa sui contenuti di maggiore (o minore) successo pubblicati dai competitor in un determinato periodo e questi strumenti, uniti agli operatori di ricerca avanzata forniti da Google, possono aiutarci a mappare con precisione le strategie dei siti analizzati.

 
 

Dal corso al metodo: usare i tool e organizzarsi

C’è un grande motivo per cui è consigliabile l’assistenza di un docente specializzato in SEO training, prima di usare i tool da soli (soprattutto quelli premium, molto potenti ma altrettanto costosi e fonte di potenziale confusione): chi inizia a lavorare, di solito, ha bisogno di acquisire un metodo e usare solo 8-10 funzioni base, scegliendo tra le decine presenti in queste applicazioni online.

Questo perché, come si dice sempre nel settore, “il miglior tool è il nostro cervello” e nonostante la preziosa assistenza dei software specializzati – che automatizzano una serie di task manuali di analisi delle keyword, URL e SERP, facendoci risparmiare giorni di lavoro – lo spirito critico è essenziale per chiunque voglia fare SEO e durante il corso il docente deve presentare un giudizio indipendente e super partes, elencando anche e soprattutto i limiti delle misurazioni “automatiche”. 

 
 

Valutare fornitori SEO e saper studiare

La routine quotidiana di uno specialista in motori di ricerca è ricca di attività specifiche, tecniche e strategiche, divise in due grandi famiglie: SEO on-page e SEO off-page. Ma siamo sicuri che tutto questo serva “direttamente” a chi entrerà in azienda come digital marketing specialist?

A prescindere da quali software siano nella “cassetta degli attrezzi”, infatti, un buon trainer sa che non tutti gli studenti di un Master faranno i SEO specialist nella vita, anzi! Soprattutto nei piccoli team marketing verrà spesso richiesta in azienda una spiccata flessibilità e capacità di giostrare tra i vari ambiti del digitale. 

Spesso nei corsi si analizzano 1-2 annunci di lavoro recenti e si cerca di capire quali aziende cercano competenze “t-shaped” in modo equilibrato e trasparente, senza esagerare con la “one man/woman band”. 

E una volta che siamo entrati in azienda, diventa prezioso imparare a valutare fornitori digitali, perché spesso questi servizi sono affidati ad agenzie o freelance esterni, più o meno specializzati: come si capisce se hanno skill adeguate? E dopo aver frequentato un corso intensivo, dove continuare a studiare – in ottica lifelong learning – per migliorare le competenze SEO?

 
 

Il docente SEO: Andrea Paternostro

Andrea Paternostro è SEO trainer nei master Job Farm, webmaster e SEO della software house Irion specializzata in enterprise data management, titolare della cattedra Tecnologie e Applicazioni Digitali al SAE Institute, editore e SEO di Milano Weekend e Italia Weekend Network.

È esperto in content strategy, piani editoriali, landing page, restyling, integrazioni e CRM: da 12 anni crea e gestisce progetti digitali con WordPress, di cui è un grande appassionato, nonché speaker in eventi come Web Marketing Festival, WordCamp Milano, Meetup Day e SEO Mastery Summit. 

Co-founder del Constructive Network, già collaboratore del Sole-24 Ore e research analyst in business, tecnologia e organizzazione, si interessa anche di e-learning, skill mapping e competenze digitali.

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